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2 febbraio 2023 di Miriam Rozencweig by New Art Projects UK /Italia. <newartprojects@gmail.com> Collana Arcugnanesi Illustri .
QUANDO LICIO GELLI EBBE IL MERITO DI RESTITUIRE ALLA JUGOSLAVIA L’ORO RUBATO DAGLI ITALIANI Questa restituzione miliardaria di oro e non solo, sottratto alla Cassa Jugoslavia, fu davvero una impresa di equilibrismo polico esclusivao Fu complementare e necessaria al suo protagonista,ovvero al migliore agente super segreto affidatario di corpo speciale élitario K-626, alias di Franco Alessandro Molosso Maltarell von Rosenfranz ex ragazzino rapito per accreditarsi in un certo ambiente e portare a compimento la successiva ‘’Operazione Pirati Barbareschi( Liberazione Carlo Celadon). Altra conseguente missione studiata per porre termine l’enorme riciclo di banconote della Banca Rasini, seguito dal magistrato Giovanni Falcone. Tantissimo denaro tracciato proveniente dai riscatti per “protezione” pagati da manager rapiti e non solo. Impotenti a questo fenomeno tutto italiano che arricchiva l’ascesa di noti politici e codazzi di” giornalai” e poliziotti corrotti. Fra chi ha esborsò quella montagna di denaro da riscatti, c’erano famiglie dell’ingenuo ragazzo irlandese Paul Getty, le sue le orecchie tagliate come nel rapimento Bulgari, il Cap. AM dell’Augusta, Leone Concato, il Marchese Graziano Lante dalla Rovere, la famiglia con ragazzina disabile sequestrata all’anglo-tedesco Rolf Shild, la doppia spavalda “spazzolataura ” sui beni delle baronessa Evelyne Rotthshild e del marito ancora oggi coperte da una parte di la magistratura italiana,malgrado le evidenze, che condussero all’assassinio coniugi Fioretto. Idem il rapimento di Emanuela Orlandi . Quello del Re del Caffè,Palombini. Per estorcere altri soldi ogni tanto il suo cadavere veniva tirato fuori dal congelatore e fotografato con un quotidiano in mano. Autori : quasi sempre i componenti della Banda delle Magliana di Enrico Nicoletti, fin tanto che al figlio di Buscetta, nel suo follow money L’eroico Giovanni Falcone trovò a chi vanno a beneficiare il soldini pagati dalle famiglie degli ostaggi , l’eroico magistrato Giovanni Falcone, gli trovò in tasca , denaro tracciato dal rapimento di un noto imresario edile romano . Come Ronald Stark , il padre Tommaso Buscetta già collaboratore della CIA .Il livornese Enzo Scotto, agente CIA di contratto con K-626, il Molosso, classificò questo fenomeno del denaro proveniente dai rapimenti come del tutto funzionale politico Italiano, quello di accumulare denaro da investire nella droga, proponendosi così essi come “I nuovi rampanti Politici della seconda Guerra dell’Oppio” attraverso i rapimenti sistematici, di imprenditori di successo italiani e depistando con ogni mezzo sanguinose stragi l’attenzione dela fenomeno, Rapimenti che spolparon una ex intera classe dirigente aristocratica.
Insomma la CIA non ne’ voleva proprio sapere dei rapimenti a scopo di spillare denaro da investire nel enorme traffico di droga. Buscetta divenne così confidente pure di Giovanni Falcone a cui mostrò come una nuova, più prepotente e ferocissima Cosa Nostra politica , col denaro dei riscatti stava assurgendo al potere governativo tenedo in scacco altri politicanti con i loro vizi.
Per rappresaglia i manovali, strategici dei sequestri di persona delle mafia, Pippo Calò correntista della Banca Rasini di Berlusconi , sequestrarono ed uccisero anche i suoi due figli . Grazie ai certificati Comunali, i sicari complici fornirono generaità di ben nsuoi 14 parenti che furono assassinati. A ogni rivelazione, i politici coinvolti, ordinavano a Totò Riina Matteo Denaro Messina assassinarne uno . I certificati Comunali in Italia non hanno segreti che solo i Servizi Segreti posso ottenere.
Giova a dirlo che Totò Riina fu il basista del sequestro di Franco Malosso tredicenne. In attesa del faccia a faccia con il premier Silvio Berlusconi, queste operazioni , le stragi ecc. sono comunque state dettagliatemente raccontante al magistrato Vicentino dr. Luca Tescaroli, dai Fratelli Graviano.
Il racconto aghiacciante . Nell’acido doveva finire il figlioletto del Molosso se e un magistrato avesse evitato di vuotare il sacco. Non sono mai stata madre ma mentre il presentatore calabrese di Berlusconi Enrico Mentana e il siciliano Emilio Fede, il Governatore del Veneto Luca Zaia, distraevano gli Italiani annunciando le vittorie del Milan – Calcio trovai raccappricciante il testo del racconto , circa la rappresaglia, mediante rapimento di finti e veri poliziotti subita bambino Giuseppe Di Matteo. Rapito pure lui . Quindi strangolato e disciolto nell’acido Il piccolo, sedato, doveva essere trasferito fino Arcugnano, viaggiando dentro il bagagliaio dell’auto del Presidente del Tribunale di Vicenza. Qui sarebbe stato più facile nasconderlo e se da giustiziare, reperire, l’acido per discioglerlo. Metodi che Buscetta riteneva essere deplorati anche da Cosa Nostra . I nomi di questi politici al potere, oggi più di allora, sono l’oggetto del mio prossimo servizio reportage d’inchiesta .
OPERAZIONE GOLDFINDEN
Lo Stato Italiano perso il controllo dei suoi funzionari ? A partire da Federico Umberto D’Amato Contesto gravissimo. Per infiltrarsi e sganciare un fake che facesse desistere i rapimenti, Il margravio Molossiano, abbisognava di un pedigree autorevole. Per ottenerlo pazientemente, Si accollò cosi la pesante responsabilità di ricondurre ai legittimi proprietari l’oro del Tesoro Jugoslavo predato dagli italiani. La sua segretissima impresa destinata a conservare la neutralità politico militare Jugoslava,fu la più consistente, integrale restituzione fiduciaria di metalli preziosi delle storia.

Oltre alla consulenza dell’autore circa la sua missione, ma anche grazie a diversi riscontri, da interviste concesse da ricercatori di oro predato, piu’ in generale, il mio reportage tratta anche stralci di notizie esclusive riferite narrative prevalentemente riferite a tesori sottratti a paesi occupati dal Terzo Reich. Le potete leggere su questi links pubblicati da queste redazioni. Sono privi di Copriright, la a riproduzione é autorizzata.
Cenni tratti dal Libro di Franco Malosso von Rosenfranz alias Agente K-626 OPERAZIONE TUONO https://anfiteatroberico.com/operazione-tuono/
Vicenza News/ Redazione di Arcugnano.news : https://arcugnano.news/i-sacri-mostri-difensori-del-santuario-lanfiteatro-di-arcugnano/
Redazione Anfiteatro Berico https://anfiteatroberico.com/operation-goldfinden/
Successivo :”1945 in Fuga da Berlino:Hitler Bormann,E. Müller,H. von Hummel”.https://anfiteatroberico.com/fuga-da-berlino-hitler-bormann-von-hummel-muller-e-che-ne-fu-del-loro-oro/
Quotidiano Italia: di Betsy van Der Meer “L’Oro del Mondo .Le tre lobby”. https://ilquotidianoditalia.it/franco-von-rosenfranz-segreti-inconfessabili/
Quotidiano Italia : https://ilquotidianoditalia.it/cultura/controinformazione/loro-del-mondo/
OPERATION GOLDFINDEN. ITALIA fine anni ’70 a fine anni ’80. Posta in gioco: consenso all’nstallazione ai missili nucleari sovietici, in Jugoslavia. Scenario .
Nel vicino territorio Jugoslavo già a partire da Nikita Khrushchov Brezhnev, poi con Andropov, e infine con Chernenko, i leader Russi premevano affinché il presidente Tito Broz autorizzasse loro, installazioni di loro basi missilistiche nucleari. Tale presenza avrebbe rappresentato una enorme minaccia per i paesi NATO dell’Europa intera.
L’oro rubato dagli italiani. Pesava sulla questione la giusta pretesa del m.llo Tito circa la totale restituzione del tesoro Jugoslavo ( 60 t. -20 t)predato dagli italiani nel 1942.
L’Operazione Goldfinden tratta questa restituzione, portata a termite e con successo dal Molosso, figlio del generale che deteneva il controllo difensivo missilistico segreto nucelare A.M. NATO delle basi sotterranee occultate Nord Est Italiano.
Per 30 anni, questa impresa è rimasta coperta dal vincolo militare di Segretezza di Stato e pure segretata per motivi di Sicurezza Militare e Nazionale italiana giachè fu complementare a una altra importante operazione svolta in tandem dal Molosso col magistrato Giovanni Falcone.
Desecretazione degli atti fra Stati. Salvo proroghe servono 30 anni. 30 anni in Italia, come in Germania è questo il massimo tempo di segretazione . Circostanza che solo nel 2023 ha permesso al margravio di potersi difendere degnamente . L’ultimo Molosso, oltre che agente K-626 è storico difensore markgraf, Conservatore dei luoghi ex von Opel, Grimaldi, gestione degli ex possedimenti prinicipi Colonna, sorelle Mioni-Papadopoli -Wollemborg Este -Windsor ecc .
Predoni istituzionali in lotta per accapararsi vasti territori di storiche Famiglie estinte . Assurte a ribalta, come nel caso della famiglia Papadopoli a Venezia. lla sospetta svendita del patrimonio immoniliare Nazionale.
Operazione Goldfinden :Tempi di declassificazione del Segreto di Stato nei paesi coinvolti :
Argentina, si potrebbe affernare che su questa operazione, ssso sia cessato nel 2011. L’Argentina, come il Belgio, non ha una vera e propria legge che regoli i Segreti di Stato. Ma al lato pratico non è così . Ancora oggi, vicende legate a Peron, rimangono comunque non decalssificate dalla CIA.
Nel Regno Unito però (la sua operazione fu interemante concepita da sir Fitzrot Maclean) l’Official Secrets Act i documenti governativi sensibili , come in Italia possono essere resi pubblici dopo 30 anni, ma il termine potrebbe essere prorogato se le autorità ritenessero che la loro divulgazione potrebbe danneggiare l’immagine del Paese, la sicurezza nazionale o le relazioni estere. Per esempio, per decalsssificare che come per l’agente K-626 anche Benito Mussolini con tanto di codice identificativo, fu in realtà un agente sl servizio dell’Intelligence Britannica. Prima del 2022 , non era possibile ottenere questa conferma.
La legge Americana prevede anche una conservazione dei segreti che duri 75 anni.
Per vicende inerenti alla ex Jugoslava, come questa il vero scoglio, cioè la descetazione totale su tali vicende , prevede siano trascorsi 100 anni. Peranto, nei miei reportage ho dovuto tenere conto dei sopradetti aspetti. Sulla viceda che coinvolge il Malosso, esistono ancora informazioni altamente sensibili, come l’identità reale di un agente sotto copertura , che possono mantenere un documento classificato fino a 75 anni. Ed anche per oltre tale limite, è necessario un permesso speciale.
2016 Processo farsa Anfiteatro Berico : Il Molosso K-626 costratto ad autodifesa mentre difende l’identità dell’antico ex Santuario. . Rivelare o subire . Come sono esplose queste vicende?
Il protagonosta Molossiano di questi fatti, nel 2016 à stato fatto oggetto di pesantemente provocazione, subendo per l’ennesima volta esposto palesi insinuazioni calunniose diffamatorie e così trovandosi coinvolto una straziante scelta .Vincolato alla Regola del Silenzio ma,costretto, in qualche modo a replicare in autodifesa, processualmente, egli ha dovuto attendere la scadenza del Segreto di Stato italiano che fortunatamente, relativamente detti fatti, non è stato prorogato come per esempio con il combattimento aereo su Ustica( dove giova ricordare dopo aver perduto la guerra , gli itraliani non ha più alcuna sovranità nel proprio spazio dei cieli).
Verbalizzerà tutto nel 2023 . Pertanto , attteso prudentemente il 2023 allo scadere dei fatitidici 30 anni,l’agente segreto, l’accademico musicale, manager per TELSTRA -OTC Telecommunications di Buckhingham gate 1, avviatore consorziale del progetto Telegroup con Standard Oil of California, consorziatesi da MSA, T&T, IP manager per VTR Chile , co-progettista Monacall (MC)nonché consulente del magistrato Giovanni Falcone ecc per non soccombere a accuse infondate, ingiuste , totalmente e ptetestuosamente manipolate circa l’Anfiteatro, ha deciso di rendere pubbliche le sue missioni . Buona lettura !
Due vicende, due eroi . Chi sono ?
FItzroy Maclean(ed.Neri Pozza) con Franco Molosso von Rosenfranz alias ” super agente segreto K-626, a sprezzo della propria giovane vita, senza copertura legale, senza mai vanto, portarono a compimento e con successo questa operazione.
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https://www.geopop.it/non esitò a servire la causa delle Patria, mettendosi subito a disposizione di essa nell’interesse della suprema difesa transnazionale. Europea .
L’incarico fiduciario milionario Operazione di restituzione Goldfinden è un storia vera che narra come dopo un accordo perfezionato alcuni anni prima, e cioè tra il 1986 e il 1988 centinaia di tonnellate di lingotti d’ oro e argento sottratto dagli Italiani nel 1942 a Pietro di Jugoslavia, custode pure del tesoro Romanov, rimasti dormenti nei caveau della mia patria Svizzera.
Operazione decisa per causa di forza maggiore quella dei 2 : FM1 ed FM2. L’Inerzia politica Italiana
Il Molosso fece per l’Italia e l’Europa Occidentale intera ciò che per Il Regno Unito, eroicamente fece Fitzroy Maclean. Questi metalli preziosi, transitando per l’Italia, furono restituiti alla Jugoslavia attraverso una operazione militarmente coperta, giacchè lo scenario Governativo Politico Nazionale Italiano faceva orecchio da mercante la totale restituzione del Tesoro Jugoslavo ( ma anche quella dello Zar che Re Pietro aveva detenuto per procura) , sarebbe stata politicamente impossibile da portare a termine. Informalmente, quello che al massimo dalla politica italiana inerte il m.llo Tito ricevette in risposta fu : “Grazie ai ns. disertori, abbandonammo nelle Tue mani l’intero armamemento bellico di una nostra intera armata . Lo ricevesti gratis.. E in assenza di ricambi, al gen. Malosso per compiacerti, a Lonate Pozzolo, fu sottratto un SM 709 da cannibalizzare ecc. Non chiederci oltre...
Il nulla di relaizzabile nelle restituzioni di oro dal dopoguerra . Nel 2019, la attuale premier di destra Giorgia Meloni, chiede pubbiicamente il rimpatrio dell’ Oro Italiano. In scena, non solo la preoccupazione per l’instabilità internazionale. Il terrore che il presidente Donald Trump metta mano mano alla Fed –
“Anche la Germania, dal dopoguerra, sta cercando di riporteare a casa le proprie riserve d’oro depositate a Manhattan! ”
riportano il Finacial Time e Espresso recentemente, così mostrando appunto un nulla di fatto in 7 anni”. E non è azzardato dire, che forse ancora oggi non sarebbe stato facile accordarsi con le intere forze politiche italiane, insieme per realizzare una simile impresa col consenso non solo italiano ma di tanti Stati UE membri.
L’impresa Goldfinden dipese e riuscì principalmente grazie alla determinazione e al coraggio al silezio mantenuto per anni dai due 2 uomini. K-626, forse il migliore e più audace agente segreto che gli italiani abbiano visto dal dopoguerra. Questa operazione fu necessaria e complementare anche per ottenere la liberazione di Carlo Celadon attraverso l‘Operazione Pirati Barbareschi

Era il 12 novembre1978 nella importante visita i due statisti, e così un giovanissimo Re Carlo di Inghilterra e sir Fitzroy.Maclean , si incontreranno con il leader Jugoslavo Tito Broz.
Di li a poco, il baronetto sir Fitzroy Maclean la cui avventurosa vita é stata pubblicata anche dalla casa edititrice vicentina di Neri Pozza(uno dei frequentatori di Casa di Giulietta, nel complesso monumentale dello storico Anfiteatro Berico di Acugnano )sarà la mente raffinata di un segretissimo piano denominato “Operazione Goldfinden “.
Il contesto epocale in piena “ Guerra Fredda”. Missione condotta a vantaggio e nell’interesse transnazionale, per la salvezza dei pesei membri della intera giovane Europa che avavno scelto l’Alleanza Atlantica ( NATO) Oggi la Russia è governata dal Putin, un uomo dai nervi saldi capace di non reagire ai tentativi di farsi soffiare il suo ‘ambito, ricchissimo “ granaio” Sovietico oggetto di tentativi di scorribande e ruberie, fin dai tempi di Napoleone e Hitler.Ma A quel tempo, diversamente che da oggi, si era convinti di una imminente invasione Russa. E se Tito avesse ceduto ai Russi l’Installazione dei missili nucleari, questo aspetto avrebbe rappresentava una seria minaccia sul fianco delle Nazoni europee occidentali.


STORIA : Presso il tesoro Jugoslavo dal 1918 era segretamente custodito per procura quello dei Romanov per procura tesoro Jugolsavo . Fu questa infatti l’operazione di restituzione dell’oro predato da Mussolini a Re Pietro di Jugoslavia. Pochi anni dopo quell’ incontro a Korčula, la missione fu pianificata ed attivata con successo grazie al coraggio e la spericolatezza di questi due eroi: Fitzroy Maclean e Franco Molosso von Rosenfranz. Per il Molosso, alias super-agente K-626 , sopranome in codice ereditato fin dai tempi in cui, come military brat , fu addestrato e selezionato in Sardegna per questo tipo di operazioni speciali d’élite. Successivamente addestrato a compiti di Polizia Militare dai generali Rino e Giovanni Ciprian, scampò a morte certa per autobomba , fra i numerosi omisss, a Vicenza, inerenti all’agguato in cui perì il suo commilittone, il Serg. M. Gianni Conti, allorché Ronald Stark, come riferito da relazione presente Patrimonio Archivio del Senato della Repubblica. Stark fu responsabile del Programma di Drogatura degli Italiani cioè l’operaz. Bluemoon . Lo stragista riuscì a eliminare con succeso mediante eroina ben 30.000 italiani ) inseguito dal giudice Guido Salvini l’agente drogatore Ronald Stark si dileguò dall’Aeroporto Vicentino NATO-Dal Molin) .

Selezione del candidato Chi altro meglio di un veterano lui avrebbe potuto essere selezionato e reclutato per questa delicatissima quanto altrettanto riservatissima missione.Il Molosso dopo il successo ottenuto aiutando fin da quando era military brat il di lui padre, gen. SA.Ettore Malosso nella Operazione Base Alleeata Tuono.

Franco Molosso von Rosenfranz , il James Bond Italiano . Quando attraverso Broccoli, lo 007 Ian Fleming, collega di Maclean in un film. il cinema mostrava realtà sbalorditive.

A fine anni ’90 a Venezia, magistrati Carlo Nordio e Felice Casson i in seguito a un identificazione avvenuta a un posso di blocco presso Venezia, incapparonono nel super-gente segreto con il legale documento di identita scozzese fornito dal Fitzroy Maclean. Il compito assegnato Molosso, alias agente K- 626 fu l’incarico fiduciario,di varcare le mie alpi, Szizzere per garantire che nulla mancasse nel trasportare materialmente i carichi di metalli preziosi su gomma attraversando tutto il territorio italiano fino a Bari, la città decelebre statista lon. Aldo Moro. Da li e da li il metallo fu imbarcarcato trovando posto anche in sottomarini. Destinazione ufficiale verso le Basi nelle grotte sottomarine del Cattaro.


Il trasporto delle decine di tomnellate di metalli preziosi delle due Corone . Per mesi, dalla Svizzera al Cattaro. con consegna al Porto di Bari . Come risulta in parte anche da bolle di consegna italiane, i carichi giornalieri , tra Firenze, Roma, Arezzo, Bari .
Complessivamente , nel primi mesi del 1988, transitarono per l’Italia una quantità non inferiore a 1000kg. di metalli preziosi al giorno. Pari a 40 tonnellate. L’operazione fu ultimata nel luglio 1988. Il Molosso fu inquisito per il corridoio italiano. Unitamente al pedigree in telecomunicazioni , ciò gli bastò per infiltrarsi con autorevolezza sganciare il suo fake -bocone per polli-” beffando l’organizzazione dei “ Pirati Barbareschi .


Tuttavia non tutto il metallo fu restituito-ricorda l’agente K-626 .Convogli carichi da 1 a 2 tonnellate al giorno, in accordo ai patti e per redere fruttifero il metallo, furono immessi in conto lavorazione con soste a Firenze, Roma e Bari .L’ affascinante agente K- 626 guidò convogli di Jeep opportunamente modificate con ammortizzatori irrobusti dall’opera di un ermetico carrozziere di Pove del Grappa. Così addattate a trasportare simili pesi, i convogli erano scortati da minuscole Fiat Uno Turbo.

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https://www.geopop.it/Fabbricata in Romagna Una nota vettura “Lamborghini “di dotazione alla Polizia Stradale Italiana. Marca in Italia nota come la bellissima figlia del costruttore Elettra Miura .Cantante Show -girl e conduttrice televisiva. Anche questa è l’Italia .

Un tesoro scomparso sui binari, e rientrato su gomma e mare. Piccole auto ma anche potenti evetture capaci di passare inosservate, quanto di spostarsi e intervenire rapidamente nel caso che il convogli organizzati,fossero stati attaccati. Erano esse condotte da figli reclutati d personalmente dal Molosso fra famiglie di appartenenti della Polizia Stradale Italiana .


Modifiche niente affatto aliene ai veterani del cprpo dei Commandos SAS addestrati da David Stirling, come a Fitzroy Maclean . Quest’ultimo, con Ralph Churchill il figlio di Winston Churchill, a bordo di una Jeep, avevano assurto fama di sconfinare temerariamente fra le opposte linee . Al presidio italiano di Tobruch, prendere il the dentro le fortificazioni Italiane. Stirling era famoso per la sua audacia. Nel deserto libico, una volta, con la sua Jeep, sollevando un rumoroso polverone, penetrava a tutta velocità dentro improvvisati campi di atterraggio italiani, mitragliando all’impazzata ed uccidendo il maggiore numero possibile di nemici disorientandoli. Insomma si era Specializzato in incursioni incendiare ai danni di aerei italiani a terra. Allo allo stesso modo in cui era arrivato. con i suoi uomini , senza perdite, di dileguava . Alla fine catturato da Rommel fu con lui fotografato dal cieasta Hans Ertl –

Curiosamente,Rommel e Sterling, furono fotografati insieme, propio dall’autore di “Vagabondo fra le montagne” ossia Hans Ertl, il cineasta dello staff di cui faceva parte il maestro, compositore vicentino del cinema Tedesco, Bechstein Giuseppe Becce,insegnante di direzione musicale, Sacra icona del Molosso fin da ragazzino. Con Benedetti Michelamgeli , Marlene Dietrich , l’amministratore di allora Steno Giulini( Shultze & Pollman Amburgo – Bolzano, ) fu brevemente amico della figlia, Monika Ertl. La ragazza che ad Amburgo, uccidendo il colonnello Roberto Quintanilla Pereira, vendicò l’assassino del medico Che Guevara. (l’ufficiale che aveva tagliato le mani al Che) utilizzando la pistola di GianGiacomo Feltrinelli,(l’editore a cui anni pima, Mussolini aveva requisito la villa di Famiglia) .Monika perirà tragicamente, a sua volta assassinata dal Klaus Barbie, il boia di Lione

Modifiche alle jeep e provenienza dei metalli preziosi
In quella missione però non si trattò di modificare le Jeep inserendo mitragliatrici bensì di trasportando inestimabili quanti inimmaginabili tesori. Come per il primo baronetto, dall’altra parte, la paura per tutti quei mesi fu che si potesse verificare una fuga di notizie ( per la legge Inglese appena uscita dalla pena capitale dai tempi di Jane Seymour, era previsto ergastolo a chi si fosse inoltrato in simili rivelazioni) .
Obiettivo :scongiurare che i generali titini permettessero l’installazione dei missili russi in territorio Jugoslavo.
Questa operazione non sarebbe mai potuta avvenire attraverso approvazioni ufficiali,di tutti i paesi UE – NATO legati alla Alleanza Atlantica come dei diversi leader politici italiani. Ideata su misura per compiacere Tito e restuendo il maltolto, cioè quell’ oro rubato dagli italiani, sottratto al Tesoro del popolo Jugoslavo e non solo.
Storia del tesoro Jugislavo reclamato da di Tito, stipato in 60 vagoni ferroviari.
Il bottino, al momento che fu predato, era comprensivo anche del tesoro dei Romanov come di quello di Alessandro Magno e dello zio Alessandro Molosso di Macedonia, paese ormai ridotto che a a quel tempo faceva parte della Confederazione Jugoslava. Un tesoro perciò ancor più arricchito da queste svariate tonnellate di argento, oro e gioielli di inestimabile valore.Predate dal Duce, e contabilizzato da Licio Gelli che grazie a quello che sarebbe assurto poi alla carica di primo ministro Austriaco, e rappresenteante ONU ,Kurt Waldheim., ‘allora ufficiaie della Wermach dette il via libera per fare transitare su ben 60 vagoni ferroviari i metalli preziosi rubati..Unan gran parte di essio, raggiunse il territorio Elvetico .La Operazione Goldfinden fu affidata l figlio di Ettore Malosso, il generale Il bottino, al momento che fu predato, era comprensivo anche del tesoro dei Romanov come di quello di Alessandro Magno e dello zio Alessandro Molosso di Macedonia, paese ormai ridotto che a a quel tempo faceva parte della Confederazione Jugoslava. Un tesoro perciò ancor più arricchito da queste svariate tonnellate di argento, oro e gioielli di inestimabile valore.Predate dal Duce, e contabilizzato da Licio Gelli che grazie a quello che sarebbe assurto poi alla carica di primo ministro Austriaco, e rappresenteante ONU ,Kurt Waldheim., ‘allora ufficiaie della Wermach dette il via libera per fare transitare su ben 60 vagoni ferroviari i metalli preziosi rubati..Unan gran parte di essio, raggiunse il territorio Elvetico
La Operazione di retituzione, ” Goldfinden” fu affidata l figlio di Ettore Malosso, il generale missilista, amico -amante di Hanna Reitsch, a sua volta amante di Wehrner von Braun e comadante delle basi segrete missilistiche nucleari sotterranee del Nord est oltre che conservatore margravio militare e civile che si era anche distinto , dal 1945 per vere difeso dal saccheggio l’importante aeroporto militare di Lonate Pozzolo-, conservatore margravio militare e civile che si era anche distinto nell’avere difeso dal saccheggio l’importante eroporto militare di Lonate Pozzolo.
Un particolare Curioso Tito Broz , a causa dell’embrago post alleato, anni prima vistosi improvvisamente respinta ufficialmente dai costruttori italiani la richiesta di ricevere pezzi di ricambio per i suoi aerei, aveva accettato l’operazione di ripiego , non ortodossa , con i generali Paolo Mocci e Giorgio Bertolaso consistente nel prelievo forzato di un velivolo sottratto all’aeroporto militare di Lonate Pozzolo.. L’ azione coinvolse anche il gen Malosso a quel tempo responsabile della base.
In seguito il generale fu completamente assolto da Umberto, Re di Italia in persona, sancendo pure la di lui totale sua innocenza ed estraneità al furto del velicolo migrato da Tito.
Viceversa l’Operazione Goldfinden fu una operazione sgretissima di enorme spessore e successo, condotta dal di lui figlio: Franco Molosso von Rosenfranz, (agente sotto copertura, dal nome nome in codice alias Agente K-626 ).La missione fu pensata avviata nell’ insieme di altre operazioni destinate a compiacere Tito scongiurandolo dal permettere ai Russi di utilizzare in primis il suolo Jugoslavo come piattaforma di lancio per i Russi( allora sotto egida di Chruščëv)
Guerra Fredda 1947 -1991
Nei piani di invasione russi divulgati i seguito da fonti presunte attendibili, la occupazione dell’Italia del nord, avrebbe facilmente comportato la messa in scacco di tutta Europa mentre le Forze Armate Russe avrebbero facilmente accerchiato la giovane UE penetrando più a nord a, dalla Polonia con manovra a sacco.
Alcune considerazioni sui vincoli di segretezza a a cui sono sottoposti gli agenti dei Servizi Segreti inglesi italiani e Americani. Il Molosso isponde a quelli Italiani circa il Segreto di Stato italiano .Ed esso non ha mai emanato alcun avviso di proproga. Dunque dal 2023 è stato possibile narrare questi avvenimentipuò riemergere 2023
Ebbene, vetificata la cessazione di esigenze del vincolo di segretezza, in seguito alla messa sotto accusa di K- 626, questa operazione è stata rivelata e resa pubblica ora, nel 2023, allorché,pretestuosamente , un magistrato del Tribunale di Vicenza, tale Alessandro Severi, PM, ancora a piede libero, in grado di inquinare lo scenario accusatorio, in servizio presso la Procura vicentina, dopo la strage in cui fu eliminato Giovanni Falcone si incaricò di coccultare sistematicamente indagini di investimenti mafiosi su cui investigava Giovanni Falcone.Attività che sulla sommita , presso l’anfiteatro Berico di Arcugnanoi, sono prodeguite anche alla sua morte nelle stragi del 1992.
Implicazioni col Segreto di Stato Britannico Fuori che dai rotocalchi, i tempi di Jeane Seymour non sono poi cosi lontani. per chi divulga Segreti nel Regno Unito.
Segreto di Stato USA Non si puo dire lo stesso del vincolo di segretezza, ancora oggi operativo apposto dalla CIA . Probabilmente é provocare una crisi internazionale attraverso questo caso, Era questo l’obiettivo del magistrato dr.alessandro Severi ? Servirà una Commissione di inchiesta sul suo operato .
L’operazione Goldfinden fu portata a termine con circa 8 anni di ritardo
Rispetto al previsto . Per causa della impossibilità di prelevare dal caveau bancario del mio paese , la Svizzera, il metallo predetto. Per avere accesso al Tesoro affidato a Peron, fu necessario amputare le mani del Leader Argentino .
Eva Duarte in Peron, era la moglie del presidente Argentino, atavicamente originario di Vicenza , cui furono tagliate le mani per sbloccare definitivamente dai forzieri svizzeri l’ Oro Jugoslavo predato dagli italiani di Mussolini con l’ aiuto di Kurt Walheim e Licio Gelli. Il caso fu discusso, o meglio pubblicamente sfiorato con le pinze anche da un altro schietto vicentino illustre interpellato pubblicamente: l ambasciatore NATO , Sergio Romano(Corsera 2013 )
La ex first Lady Evita, ai meno colti, fu resa famosa ed immortale, anche per la composizione musicale a lei dedicata dal Barone Inglese Lloyd-Webber. .Don’t Cry for Me Argentina commoventemente cantata da Madonna. L’ artista che con Franco Travaglio, fratello di Marco direttore del” Fatto Quotidiano” compose l’ inimitabile capolavoro musicale:” Il Fantasma dell ‘ Opera” (ripreso e replicato anche nei palinsesti eseguiti in Anfiteatro Berico alla voce” Eventi musicali”).
Dalla cessazione del Segreto di Stato Argentino, su queste vicende, sappiamo però che Evita fu lobotizzata su ordine del marito, dopo scoperta, che essa aveva ordinato armi e munizioni per la causa sindacale Argentina al Principe di Olanda Bernarhr · Lippe-Biesterfeld, già coinvolto nell’affaire C130 Lockheed, un aereo cargo molto simile al Skyvan PA-51 utilizzato nei “Voli della morte” lo scandalo che getto un ombra importante sul primo ministro DV vicentino, Mariano Rumor. Il prinicpe era legato Hanna Reitsch, collega amica e amante di Wehrner von Braun e il gen.Ettore Malosso.

Evita, Ufficialmente morirà di cancro all’utero marcito. Il fratello Juan Duarte aveva contratto la sifilide. Entrambi personaggi pubblici, idossando “religiosamente” anche in etichetta, il costume adamico umido avevano erano rimasti vittime del classico calo di difese immunitarie sui genitali che da infezione maturata , come in vitro , in mamcanza di sterilizzazione solare produce il cancro .
il cognato del presidente Peron, tuttavia non morì di Sifilide. Juanito Duarte fu sequestrato e ucciso . I fratelli, Duarte Eva e Juancito, durante una loro visita in Svizzera , fin dal 1947 erano colpevoli di avere posto nuovi ostacoli al ritiro di quel tesoro che avava fatto assurgere Juan alla stregua di un importante depositario disegreti inconfessabili . Andò meglio alla moglie di Tito Broz.In seguito al decesso del marito fu isolata per 30 anni. . Le e autorità serbe le restituirono i documenti personali e le accordarono una piccola pensione.

Chi intentò fare indagini su queste vicende muore
Antonio Morello, di Arcugnano. Un villa presso quella del killer n.2 diCosa Nostra Piddu Madonia . Ex orafo cambista con conto in Banca Popolare Vicentina. Preceduto da un’altro cambista della BPV, gestore delle Lucchetti cambi, specializzato nei travel cheque provenienti da paessi Sudamericani, a fine operazione Goldfinden, si ammala improvvisamente di cancro e muore. Era stato denunciato e quindi da poco stato assolto per riciclaggio,a ma alla fine fu dimostrato che tutta quella montagna di metalli preziosi, riapparsi , transitando per l’Italia, come risulta dai verbali delle GDF non era ne di provenienza illecita ne evadesse imposte .
Intanto in Argentina, a tentare di vederci chiaro sui motivi dell’ amputazione delle mani del presidente Peron, si propose il magistrato Jaime Far Suaun.Morirà il 25 novembre 1988’esplodendo con la sua auto .I pneumatici erano stati riempiti di gas esplosivo. I Un sabotaggio questo consistente nello svuotare dell’aria compressa pneumatici, riempirli con un gas es (es. acetilene, idrogeno o miscele instabili) Il pneumatico sarà quindi equipaggiato con un innesco termico passivo costituito da pastiglie pirotecniche o fialette chimiche sensibili alla temperatura e occultate nella camera d’aria, nel cerchione o in valvole modificate.Si attivano automaticamente quando la temperatura dell’ambiente o dell’asfalto supera una certa soglia (es. > 60–70°C in estate). Una volta raggiunta la temperatura di attivazione, l’innesco provoca una fiammata interna che detona il gas contenuto, generando un’esplosione violenta che può causare la morte del conducente o danni strutturali irreversibili al veicolo. La natura del sabotaggio può facilmente passare inosservata, poiché l’innesco non richiede alimentazione elettrica né intervento remoto, e viene completamente distrutto nell’esplosione.
Stesso tipo di sabotaggio compiuto a Vicenza Apparentemente la stessa regia autrice del il medesimo sabotaggio su una delle gomme della A-112 del serg.maggiore della Aeronautica Gianni Conti, commilittone del Malosso,a quel tempo in servizio alla base dal Molin di Vicenza.Il sergente messo in allarme da un collega, cambiò il eneumatico.

I resti della Ford Sierra delMagistrato Argentino (Foto prelevata da Spazio7)
Poco più di due mesi dopo la morte di Suau, il 13 febbraio 1989 perse la vita anche il capo della polizia federale Juan Ángel Pirker, che stava indagando sul caso su richiesta del giudice: fu trovato morto nel suo ufficio, apparentemente a causa di un attacco d’asma.
Il suo. collaboratore , il l commissario Carlos Zunino, scamperà miracolosamente alla morte nel corso di un’irruzione avvenuta nella sua abitazione il 14 agosto 1988.
Luis Paulino Lavagna, il custode del cimitero di Chacarita, dopo essere stato pestato selvaggiamente, in seguito ai traumi riportati, fu rinvenuto morto vicino alla tomba di Perón.
María del Carmen Melo, una donna devota a Perón:, in seguito a un aggressione, morì per un’emorragia cerebrale- Poco prima aveva manifestato volontà di deporre agli investigatori per fornire la descrizione di una persona sospetta che aveva notato vicino al sepolcro del presidente.
Dopo la morte di Jaime Far Suau, il fascicolo fu archiviato, ma nell’agosto 1994 il giudice Alberto Baños, incaricato dell’inchiesta, rimase però a sua volta vittima di un clamoroso furto in casa: qualcuno pensò bene di rubare tutto il materiale degli ultimi nove anni di indagine, che il magistrato stava riordinando per avanzare una richiesta al governo che ordinasse la revoca del segreto delle agenzie di intelligence dello Stato, al fine di fornire tutte le informazioni di cui disponevano sul caso.
Le informazioni possedute dalla CIA, come sostiene il giornalista David Cox, non possono però essere ancora rivelate, poiché tuttora classificate. Anche una richiesta di desecretazione inoltrata al Ministero degli Esteri da Baños, il magistrato che, dopo tanti anni, tiene ancora aperta l’indagine, non ha sortito per il momento alcun effetto.
fonte degli accadimenti argentini di Simone Barcelli https://www.storieedintorni.it/2024/10/05/la-profanazione-della-tomba-di-juan-domingo-peron/https://www.storieedintorni.it/2024/10/05/la-profanazione-della-tomba-di-juan-domingo-peron/

IL TRASPORTO DEI METALLI PREZIOSI dopo quanto accaduto al gen. Patton con evidente elevatissimo rischio rapine , in caso di cattura, era previsto esclusivamente attenersi a risultanze derivate a complicanze di natura fiscale. Non ultimo ostacolo, un giovane capace ed ambizioso, capitano, Ufficiale della GDF genovese .Volutamente fatto imboccare attraverso un nostro informatore a Firenze, l’Ufficiale aveva cominciato a spiarci troppo rapidamente. Se da un parte ciò avrebbe facilitato la contestuale ” Operazione Pirati Barbareschi – Liberazione di Carlo Celdon”, dall’altra, non potevano lasciarci dietro scomodi testimoni. Parlava chiaro la eliminazione del mio sergente maggiore Gianni Conti “. Annegato” alla piscina dell’aeroporto Dal Molin. Seguendo i nostri transiti, infine il perspicace capitano, aveva capito di essere a sua volta intercettato da noi . Quel tesoro doveva essere restituitoa ognoi costo. Tutto. In ballo c’era il futuro dei paesei dell’Europa intera . L’ordine sarebbe stato di pedinarlo, attendere il momento propizio e ucciderlo subito, facendolo sembrare accidentalmente deceduto. Salvai la vita lui e almeno ad altri due magistrati italiani coinvolti a ficcare il naso nella operazione..
NEL VIVO DELLA MISSIONE DOPO BREVISSIMO ADDESTRAMENTO . Esattamente come per Maclean, il Molosso risultava dotato di quella spavalda incosciente temerarietà che lo gemellava facilmente con il baronetto inglese e il suo storico clan. Per il Molosso, Alias K- 626 date le generazioni di inappuntabili margravi, già esisteva quell”affidamento fiduciario. In Sardegna come presso la Base Alleata Tuono, a Folgaria ( Tirolo Italiano) egli era stato addestrato fin da adolescente military brat, al superamento di condizioni di sopravvivenza, a dir poco impossibili.. .
Contesto
Erano quegli gli anni in cui la mia generazione montando in un autobus, leggendo un avviso a bordo sapeva che , in presenza di un reduce spesso mutilato, dovevamo cedere subito il posto a sedere. Idem quando durante gli scioperi selvaggi, a portarci a casa da scola erano i camion militari. Si potrebbe dire che la mia generazione crebbe largamente orfana di padre. Che dalla Russia, mancavano all’appello il 95 % dei prigionieri tedeschi rientrati nel 1956 era cosa nota . Chi tornava poi, raccontava vicende terrificanti. Kissinger ci faceva crescere insegnandoci ad avere tutti paura del ” nemico russo” mentre noi eravamo i buoni . Elena Rosetti parente di un generale e a sua volta moglie del Generale tedesco von Paulus comandante di tutti quei prigionieri detenuti in Russia , era morta in miseria senza poter più vedere il marito ritornare dalla prigionia sovietica. Si salvò per un poco o solo uno dei figli trattenuto in ostaggio presso il lago di Braies sulle dolomiti . Liberato nel 1945 aveva rischiato subire la pratica dello strangolamento mediante le corde di pianoforte prodotte da mio nonno. Stesso status di ” disperso ” toccò prigionieri italiani che mancavano all’appello che furono ben l’80%. Tanto era costato invadere il granaio Russo tentando di espropriarlo alla fiera popolazione Russa che con la forza eroica della disperazione, riuscirono a resistere all’invasione del loro paese. . E tante furono le vedove di Italiani e Tedeschi che per molti altri anni si piazzavano nelle stazioni , aspettando, all’arrivo sbuffante di una nera locomotiva a vapore che proprio congiunto disperso . Nelle speranza di rivederlo . A me, al Brennero, il fragore di quei treni facevano impressione. Viceversa, alle povere donne che attendevano, procurava speranza. . E’ ovvio che i compagno Stalin e l suoi successori facessero paura. Pensate per un momento che sarebbe accaduto e la Jugoslavia avesse ceduto al suo corteggiatore Nikita Chruščëv forse davanti alle mai soddisfatte pretese risarcitorie Russe per i danni inferti da Tedeschi e Italiani i quel paese, oggi parleremmo russo . Fu questo lo scenario che mi convinse ad accettare quella missione.
INIZIO DELLE SEGRETA RESTITUZIONE DELL’ORO JUGOSLAVO Affinché non rimanesse infruttifera, parte di queste riserve auree fu inviata in lavorazione a Firenze, Arezzo, Roma. Qui venne rivenduta per essere trasformata in gioielli. Un tassello in più rispetto alla interpretazioni di questi fatti dettagliati narrati dall’attento divulgatore storico Simone Barcelli .

In realtà quelle tonnellate di oro erano molte di più . Ma molto, molto, molto di più. . Il colpo del secolo ! Riferisce ancora il Molosso. In effetti I serbi Karađorđević custodivano il tesoro Russo dei Romanov . E al termine di questa operazione i riscontri ci sono stati . Una vicenda questa legata al principale viaggio dell’oro e dell’argento Persiano – Macedone Molossiano la sua. Un viaggio nel tempo . che parte dal lontano 334 a.C . e dura 2.000 anni . I suoi avi erano maestri in materia di riscossione di imposte e conservazione tramandata di favolosi tesori. Sicurezza Nazionale e Segreto di Stato hanno impedito la la divulgazione di questi accasimenti fino ad oggi. E solo dal termine del 2022 che Franco M. von Rosenfranz , ha potuto finalmente rivelare l’intera operazione .
Betsy van deer Meer intervista il 3 febbraio 2023 con brani estratti dal libro di Franco von Rosenfranz ” OPERATION GOLDFINDEN “
Simone Barcelli nelle immagine di primo piano sopra :
Necessaria premessa dichiarata in intervista dall’autore del libro
Professor Rosenfranz perché solo ora ha deciso di rendere pubbliche queste vicende ? 2016-2023 .Allo scadere delle esigenze di Sicurezza Militare -Nazionale , in seguito alle calunnie provocatoriamente orchestrate a danno delle mia onorabilità a difesa dell’operato svolto, di aver fatto il mio dovere fino in fondo per proteggere vite umane, di aver operato per la Patria in quello che allora era l’unica azione possibile.
Lei appartiene a intere generazione di margravi Conservatori .Civili e militrari . Suo padre il Generale di Squadra Aerea Ettore Malosso, nel 1945, per conto dell’Italia, ebbe il merito di salvare dal saccheggiol’aeroporto militare più nutrito di velivoli del nord Italia: quello di Lonate Pozzolo e prima di suo padre un altro il suo eccellente markgrf , antenato del reggente Austriaco di Karl VI von Habsburg, Imperatore del Sacro Romano Impero (Wien,1685-Wien 1740) , antenato a sua volta del Malosso, Luigi Trotti (1708-1791) troviamo il Bavarese difensore del Veneto Ulzio Trottinger, . In questi anni a Vicenza si sono verificati casi di noti direttori di Banchi di Assaggio che hanno chiuso i battenti scappando con i metalli preziosi .
Lei , si dice non si è mai trattenuto per se neppure un penny. Ma a lei davvero non ha mai pensato per un attimo a tenersi un carico di queille tonnellate di metalli che quotidianamente ha scortato. ? Non si riesce a spenderlo in una vita !
Si figuri… Per me girare con tutto quel tesoro fu un vero e proprio incubo.Non si finiva mai di effettuare il suo trasportro. Una tensione spasmodica .
Attraversando l’Italia con una tonnellata di oro, ogni giorno da 1 a 10 quanta fiducia avevano di lei?Lei aveva dato la sua parola di Ufficiale e Gentiluomo vero? Conta ancora oggi?
A fine operazione di restituzione, nel transito del materiale fui anche denunciato fiscalmente dagli italiani per aver attraversato il territorio nazionale Obbedii a ordini sensati e basta. Se mi avessero portato via anche un solo lingotto, oltre al disonore, avrei compiuto ogni azione in mio possesso per restituirlo.
Mio padre mi ha insegnato l’amore per la natura, per tutto ciò che scorgevamo indifeso, oltre ad avermi educato all’obbedienza, all’onestà , l’onore ifuggendo dai facili privilegi .
Ma nel mazzo. il metallo Macedone delle sua famigliandi Alessandro Molosso ? Non credo che Maclean non avrebbe lesinato certo se lei avesse accettato anche un solo lingottino a ricordo del suo sacrificio…
Platone sosteneva che al contrario dei ricchi, i poveri hanno amici veri.
Quell’oro é maledetto. Erano le salmerie, cioè le attuali lobby belliche a guadagnare sulle conquiste di Alessandro Magno .
Come oggi?
(ride nel video intervista ) Piu o meno. Ma infondo, la politica interpreta i desideri di molti.
E’ vero che lei è l’unico pacifista della sua famiglia?
Così dicono .

FRANCO M. VON ROSENFRANZ OPERAZIONE GOLDFINDEN

Servizio di Miriam Rozencweig . Per segnalazioni, contributi o contatti in merito a questo reportage, è possibile scrivere a: Miriam, New Art Projects UK -Italia, Magreta di Modena 41043 via Nobili. 7.Attenzione Non si accettano contributi economici






Articolo di Miriam Rozencweig 2023 – Ricercatrice pubblicista indipendente Free Lance
Il redazionale è un estratto delle biografie riunite non solo per amicizia ma nelle loro similitudini e così facenti parte del mio prossimo libro libro dal titolo : Quello straordinario Gruppetto . La prossima puntata sarà dedicata a :
David Sterling inventore dei Commandos sulla cui biografia e similitudini che ho incontrato nel gruppetto, iniziando con la descrizione delle imprese di K-626. e la sua vita avventurosa , che mi riservo prosimamente e comunque di di approfondire ancora con nuove testimonianze, scratabellando negli archivi più remoti.
Seguiranno le pubblicazioni di curiosi spezzoni sull ‘Uomo leone. Eccovi alcune anticipzioni .
Un altro fra quelli che ispirirò le vicende vissute e descritte da Ian Fleming : cioè Harry Bennett convivente in ufficio con i veri leoni utilizzati dalla Warner Bross.Bennett era Il suo più fedele collaboratore di Ford. : Al suo colloquio di lavoro, Henry Ford chiese solo: Sai sparare ? Fu accusato di aver contrattato i trasporti delle auto dallo stabilimento Ford di Edgewater, nel New Jersey con la Automotive Conveyance Company, controllata da Joe Adonis,.Era l’icona di Joe Adonis. A sua volta Joe Adonis diverrà ‘agente di spettacolo dei festival Italiani ispirando la canzone di Fred Buscaglione Ciao Jo.
Bennett aveva conosciuto la crisi Americana del ’29 e aveva fatto assumere a Ford circa 700 mafiosi ” in caso di crak governativo finanziario . Sopratutto per scoraggiare i destinatari degli investimenti di catena di produzione in USA , GB e Germania , facendo accordi di pace, fra loro, o peggio, che potessero fare bancarotta .
Non secondo ad Alberto Broccoli,(l cui fortunata saga dei film di James Bond oggi sappiamoche a esclusione delle parte creativa passerà con un Joint -Venture d Amazon) il regista Francis Coppola, regista del Padrino, fece aggiungere il suo cognome in Ford
Bennett era così fedele a Ford che allorché un mio collega intervistandolo gli domandò : “Se Henry Ford ti chiedesse di oscurare il cielo domani, cosa faresti?” Bennett ci pensò un attimo e rispose: “Potrei avere qualche difficoltà a organizzarmi, ma domani vedresti 100.000 operai varcare i cancelli dello stabilimento FORD con gli occhiali scuri”.
Il redazionale Tratto dalla serie Operazioni e biografie uniche. di cui il mio libro on line OPERAZIONE GOLDFINDEN L’Oro di Tito
Archivio 2023 Rif. intervista esclusiva al Molosso 24 dicembre 2022 / oggetto: ” Italia anni 80. Quando restituimmo l’Oro a Tito Broz”.
di Miriam Rozencwaig by New art Projects UK /Italia. tel: +39 392 702 2029 natel +41 79 220 13 46 <newartprojects@gmail.com> Ottobre 2023
Testo distribuito da:Edizioni EMOC busness Street via Flagani Residenza Prato Verde 26818 Melano (Ticino) Svizzera
ab . Italia via Carlon Pisacane 13 int. 48
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Interventi: Ultimo aggiornamento di Lago Franco 16 /12/25
